Anonima sofisti.

Nel 480 a.C. la Tracia è stata protagonista della nascita del padre della sofistica. La sofistica è una scuola di pensiero filosofico o che nasce in Grecia nel V secolo a.C., in cui si vuole dare maggior peso alla forza retorica che non alla bontà delle argomentazioni quanto tali. È una moda che si protrae trascinando i propri lerci abiti da oltre venticinque secoli. Se osserviamo l’etimologia della parola (mio passatempo segreto) sofista, ci si accorge come questa, in origine non avesse alcuna connotazione negativa. Deriva dal greco SOPHISTES (locuzione: “parlo da sapiente” o “rendo sapiente”) che si origina da SHOPOS (nome: “saggio” o “scaltro”) a sua volta derivato di SOPHIA che tradotto significa arte o dottrina. Saggi erano considerati tutti coloro che avevano raggiunto la perfezione in varie dottrine artistiche e scientifiche. Il punto di rottura con questa concezione si ha con Protagora e la sua banda™ che si autoproclamano saggi della retorica. Oltre a questo, già di per sé scandaloso per la società greca, essi pretesero di essere pagati per diffondere la propria saggezza, cosa che, permettetemi, ricorda molto i dibattiti attuali sul copyright, ma su questo probabilmente scriverò abbondantemente in un prossimo articolo.

Da sottolineare come non metta in discussione l’aspetto della filosofia di Protagora che per altro condivido (ricordo una citazione riassuntiva: “Di tutte le cose è misura l’uomo, di quelle che sono in quanto sono e di quelle che non sono in quanto non sono.”), quanto la strada intrapresa dalla sofistica.

Qualche esempio di come la forza della retorica possa realmente portare a conclusioni errate se usata da inetti (o insetti, a seconda dei gusti):

Argomentazione Deduttiva:

“Tutti gli uomini sono mortali”

“Io sono un uomo”

“Io sono mortale”

Facile e chiaro, vero? E invece NO! perché molto più comunemente si usa la seguente argomentazione.

Errore sofistico:

“Tutte le locomotive a vapore fumano”

“Mia nonna fuma”

“Mia nonna è una locomotiva a vapore”

Assurdo. Sbagliato. Assolutamente errato. Perché? Molto semplicemente c’è una discordia tra il significato del verbo “fumare”, che se usato con sottigliezza può portare a stravolgere completamente la deduzione. Da notare che spesso è questo il metodo usato nella politica e nel tanto acclamato “legalese” (ovvero la lingua della giustizia) ed è altresì per questo che si deve ricorrere a “paroloni difficili” e “termini ad hoc”. Questa è la pura e semplice malattia sofistica. Mi chiedo perché io vi stia spiegando il motivo dell’assurdità del ragionamento, fermo restando che voi non siate locomotori o treni. Se vogliamo essere precisi, dovremmo dire che questa argomentazione è un’anfibolia.

Ma, come diceva qualcuno: “Aspetta, diventa peggio!”. Ho deciso di riportare una carrellata, come si suol dire, di metodi d’argomentazione totalmente SBAGLIATI. Non ci si deve fare ingannare perché non sono migliori della “nonna a vapore”, anzi sono tutti molto peggio!

Argomentazione ad Baculum:

“Questo mio pensiero è corretto.”

“È corretto perché altrimenti ti spezzo le gambe”

Non serve sottolineare (ops, l’ho fatto!) quanto questo atteggiamento sia becero e risorsa di menti deficienti di una seria educazione. Fortunatamente questo tipo di argomentazione è caduta in disuso dopo l’introduzione della polvere nera che ha portato un giusto vantaggio grazie alle armi da sparo.

2001: Odissea nello Spazio - I nostri antenati in foto, utilizzano largomentazione ad baculum, avendo ragione su altri. Nessuno mette in dubbio lefficacia.
2001: Odissea nello Spazio – I nostri antenati in foto, utilizzano l’argomentazione ad baculum, avendo ragione su altri. Nessuno mette in dubbio l’efficacia delle loro opinioni.

Ma questo metodo è di per sé straordinariamente trasparente, perché non si può negare di usarlo (né c’è né alcuna necessità se lo si usa con successo). Vediamo ora alcuni metodi più meschini. Un avvertimento, se doveste sentirvi offesi in qualche modo da tutto quello che seguirà vorrei sinceramente dirvi che… potete andare a quel paese. Se doveste sentirvi offesi siete doppiamente dementi perché non avete letto un’acca di ciò che c’è scritto sul blog e, inoltre, perché vi gongolate utilizzando metodi d’argomentazione fasulli nati dalla mente malata di alcuni filosofi da strapazzo.

Argomentazione ad hominem/Circostantiam:

“Tizio afferma X come vero”

“Caio getta discredito su Tizio o sul contesto in cui è cresciuto”

“X allora non è vero”

Molto diffusa nel metodo della politica attuale. Il distinguo attuale è FONDAMENTALE perché nessuno, nemmeno un mentecatto, si sarebbe sognato in passato di utilizzare questo modo di argomentare (in politica). È evidente come sia di per sé inconcludente perché una qualsiasi persona con intelligenza stimabile a due cifre o più, può capire che pur gettando discredito su qualcuno ciò non toglie che la sua tesi possa essere esatta. Se credete il contrario vi consiglierei di eseguire prima questo e poi di cercarvi un lavoro adatto alle vostre facoltà ridistribuendo, in tal modo, le risorse umane. Farete solo del bene a voi e agli altri. Tornando in argomento, non sono i politici i protagonisti di questo campo, bensì qualcun altro molto più raccomandato. Avete capito. Della casta sacerdotale cristiana ed in generale del clero (inteso come “corpo sacerdotale” in generale).

Ma c’è un motivo se per loro questo metodo è tanto semplice: hanno inventato i peccati. Quindi più una persona è peccatrice meno questa è credibile perché si allontana dal cammino della “luce”. Sinceramente sarebbe come eseguire un esperimento di fisica e tralasciare tutte le misure che “non tornano” con il risultato. A conti fatti conviene enormemente, infondo l’unica cosa che c’è da sacrificare è la propria coscienza e la verità. Da tenere presente che se si viene scoperti tutto il discredito gettato in faccia agli altri piomba addosso come un bel macigno (e ci mancherebbe!).

DeFi stare bene aCtento a KVello Ke dici. Io non approvA tuo atriKolo.
“DeFi stare bene aCtento a KVello Ke dici. Io non approvA tuo atriKolo.”

Argomentazione ad ignorantiam:

“Nessuno ha mai dimostrato che X sia vero/falso.”

“Quindi X deve essere falso/vero.”

Questa è la mia favorita. Personalmente detesto l’ignoranza in ogni sua forma. Detesto le gegnalate di certi siti che dimostrano tutto in questo modo. Ma non c’è da sorprendersi perché gli stessi medici dimostrano tutto in questa maniere (e mi dispiace dirlo ma anche parecchi scienziati che si ritengono scettici(sic) l’adoperano). Una bella porcheria. Per tutti quelli che usano questo metodo, provate a considerare che: “Non è stato dimostrato che se un asteroide da svariate migliaia di tonnellate mi centrasse in pieno io morirei. Quindi non è vero.” Io intanto continuerò a evitare gli asteroidi vaganti.

Nessuno ha mai dimostrato che un asteroide possa schiacciarmi. Pensò il fesso.
“Nessuno ha mai dimostrato che un asteroide possa schiacciarmi.” Pensò il fesso.

Argomentazione ad populum/numerum:

“Tutti ritengono che X sia vero”

“Quindi X è vero”

È lapalissiano il fatto che questo ragionamento è sbagliato sotto ogni punto di vista. Non c’è né uno che tenga. Ma oggi non si può dare nulla per scontato, mi sono accorto come si trovino moltissime persone convinte della bontà(sic) di questo ragionamento. Ora, sarà che sono un fascista/comunista/cristiano/ateo/mussulmano/negro/dittatore/kattifo, ma non riesco ad immedesimarmi nelle persone che trovano un qualche senso logico in questo. Ho provato a guardare per due (2) ore il microonde in funzione alla frequenza massima. Oltre a guadagnarci un terribile mal di testa non sono riuscito ad uccidermi sufficienti neuroni per riuscire a vederci qualcosa di buono. Se cortesemente qualcuno avesse la cortesia di scrivermi una mail in cui m’indicasse i pregi di un tale ragionamento, giuro che lo ringrazierei (per poi insultarlo, ovviamente).

Argomentazione ad Verecundam:

“Tizio è famoso e bello ed afferma X”

“Quindi X dev’essere vero”

Devo commentare? Non credo.

Argomentazione ad Petitio Principii:

“Non siamo sicuri che X sia vero”

“Ma non siamo sicuri che neanche Y (solitamente il contrario di X) sia vero”

“Quindi X deve essere vero”

Meno peggio del precedente ma dalla “luce” siamo ancora lontani. In cosa consiste? Si dimostra che le conclusioni raggiunte sono opinabili quanto le premesse e le ultime vengono giustificate per questo. Ovviamente anche qui il povero Aristotele stà urlando di frustrazione nel buio dell’Orco. A sentire certe sciempiaggini mi vengono le lacrime. Un esempio concreto e attuale sono gli inceneritori. Infatti per dimostrare che non sono cancerogeni si ricorre alle argomentazioni di ignorantiam e petitio principii. Il Dott. Umberto Veronesi è un luminare dell’oncologia, il fatto però di essere un luminare in oncologia non fa di lui un ricercatore, anzi, solitamente sono proprio le persone più affermate che tendono a frenare la ricerca scientifica. Perché? Le cause sono molte: invidia, corruzione, pazzia intrinseca, malumore, ecc… ma in questo caso si tratta della seconda. Ad ogni modo, non volendo investigare oltre sulla vicenda, come fa il Veronesi a mandarti trent’anni (30 anni) di ricerca al macero? È semplice. Dicendo: “Non siamo sicuri che gli inceneritori siano cancerogeni, quindi probabilmente non lo sono. Anzi fornirò la mia approvazione per costruirne quanti ne vorrete.”. E (occhio al passaggio perché è sottile come la gomena di una nave) ovviamente se lo dice il Veronesi volete che non sia vero? (Argomentazione ad Verecundam). Infatti, diciamo proprio che non sia vero. L’AFFERMARE le cose non significa che queste siano VERE.

Dottor Umberto Veronesi. Oncologo.
Dottor Umberto Veronesi. Oncologo.
Un inceneritore approvato dal luminare.
Un inceneritore approvato dal luminare.

Argomentazione ad Hoc:

“X non è in discussione”

“Y conferma X a posteriori”

“Allora X è vera”

Si basa essenzialmente nel fornire una giustificazione a posteriori della propria tesi. Il che di per sé non è scorretto se la tesi fosse sostenuta da un qualche ragionamento. L’esempio più comune è di quell’imbecille di Sant. Anselmo d’Aosta. Volendo dimostrare l’effettiva esistenza di Dio, egli, parafrasando, disse: “Dio è tanto perfetto da non poter mancare della perfezione dell’esistenza. Quindi Dio esiste necessariamente.” Fortunatamente, il monaco Gaunilone gli fece notare con molta delicatezza: “Ma sei demente! Poi ci lamentiamo se nessuno ci crede. Vorrei ben vedere con certa gentaglia che viene fatta santa. Braccia rubate all’agricoltura!”.

L’errore di Anselmo (che commetto ancora oggi MOLTI filosofi) è proprio quello di cui Gorgia, che ricordo fare parte di Protagora e la sua banda™, rideva a crepapelle facendo vedere come non basti pensare che qualcosa esiste perché questa effettivamente compaia. È un dato sperimentale. Provate. Mettetevi danti al monitor e pensate intensamente di possedere mezzo fantastiliardo di berlinghe. Potete sforzarvi fino a farvi uscire le emorroidi dal naso ma il mezzo fantastiliardo di berlinghe non lo avrete mai. Primo perché “fantastiliardo” non è un numero. Secondo perché le berlinghe non sono più conio ufficiale.

Argomentezione ad Logicam:

Veniamo ora alla più difficile da individuare ed anche all’ultima di questo breve excursus (sono stati scritti libri interi su queste sozzure).

“X parte da premesse vere”

“X conduce a conclusioni vere”

“Ma si dice che il ragionamento per arrivare alle conclusioni è errato”

“X è errato”

Da scrivere c’è né veramente poco anche perché questo metodo è troppo raffinato per i moderni interlocutori, comporterebbe un acume linguistico e logico troppo elevato per gli standard moderni.

Gli standard moderni.
Gli standard moderni.

Tiriamo le dovute somme. Spero che questo articolo sia utile a tutti quelli che si sentivano deficienti nel guardare i dibattiti in televisione oppure quelli che leggendo i giornali sentono una strana fitta al cervello. State tranquilli è normale. Non siete voi ad essere malati ma siete solo vittime dell’uso indiscriminato di schifezze logiche. Mi dispiace dirvi che purtroppo allo stato attuale non esiste una cura per gli altri ma potete sempre colpirvi ripetutamente con la cucitrice le zone temporali. In men che non si dica sguazzerete in stupidaggini senza senso e schifezze varie senza nemmeno ricordarvi cosa non andasse. Per tutti quelli che non hanno trovato divertente/utile questo articolo ma sono riusciti ad arrivare fino qui: non datemi retta, sono matto come un gatto.

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